Come creare un Ecommerce da zero in soli 3 giorni

Come creare un Ecommerce da zero in soli 3 giorni

 

 

hello_matcha_casestudy_hero_2-768x322

Questo case di studio è stato realizzato da Shopify la società canadese che ha sviluppato l’applicazione di Ecommerce più diffusa oggi sul mercato.

Shopify è diventato il leader mondiale delle soluzioni di Ecommerce grazie alla sua facilità di impiego (specie se paragonata a mostri di complessità tipo Magento) e al fatto che ha creato una vera “piattaforma” con centinaia di applicazioni che aggiungono funzionalità.

 

Un caso studio “americano” di Ecommerce, ma utile in tutto il mondo

Questo caso di studio del 2015 presenta l’avvio e la costruzione di un business (e del suo brand) in soli 3 giorni, il tutto coordinato da non professionisti seppur dotati delle skill basiche necessarie.

Presento qui la traduzione integrale dell’articolo, caso studio essenziale per chiunque voglia addentrarsi nei meandri del mondo dei negozi digitali.

 

Ecco il caso studio di Hello Matcha.

Hello Matcha: caso di studio

Tutto è iniziato con una sfida – costruire un business di e-commerce partendo da zero e vedendo quante vendite si potevano generare in tre giorni.

Per molti imprenditori di e-commerce, creare il primo business può essere una cosa che spaventa. Sembra che ci siano centinaia di passi, scelte, strade per arrivare al traguardo anche solo di lanciare il tuo business online, per non parlare dei problemi di generare traffico e avere delle vendite.

Tuttavia, molto spesso il processo di creare e lanciare un business di e-commerce porta a pensare troppo e alla “paralisi per analisi”. La verità è che costruire un business di e-commerce può essere semplice – se vuoi che lo sia.

Quindi, non solo eravamo veramente eccitati da questa sfida che ci eravamo fatti da soli, abbiamo visto una grande opportunità di mostrare ad altri che costruire un e-commerce non deve essere troppo complicato, costare molti soldi, comportare grandi rischi o richiedere un sacco di tempo.

In questo caso di studio, imparerai, passo-passo, esattamente come abbiamo deciso quale prodotto vendere, trovato il fornitore e venduto circa 1000 dollari di prodotto in soli tre giorni.

L’inizio

Nella maggior parte dei casi, ci vogliono un po’ di soldi per fare soldi. Abbiamo deciso di allocare $500 come capitale di start-up. Una somma abbastanza modesta, ma comunque rispettabile, per lanciare il nostro business di Ecommerce.

Prima di partire noi del team (Richard, Tommy, Tucker e Mark) ci siamo seduti a tavolino per decidere le attività che dovevamo completare per lanciare il business.

Dopo una breve sessione di brainstorming, abbiamo deciso di completare queste attività:

  • Decidere cosa vendere
  • Selezionare un modello di business appropriato
  • Trovare un fornitore
  • Ordinare dei campioni di prodotto
  • Determinare il prezzo
  • Creare una brand
  • Creare il sito di Ecommerce (con Shopify)
  • Fare foto del prodotto
  • Creare contenuti del blog
  • Creare account di social media
  • Lanciare
  • Testare canali di marketing multipli
  • Mandare traffico in target
  • Vendere

Cosa vendere?

Poiché abbiamo scritto il libro su come trovare prodotti da vendere online, siamo naturalmente partiti da quello. E poiché avevamo solo tre giorni per realizzare tutto, abbiamo deciso di focalizzarci sul capitolo che tratta i prodotti in trend attuali.

I dieci prodotti elencati in quel capitolo erano un punto di partenza sensato. Abbiamo quindi analizzato ogni prodotto elencato in quel capitolo.

Dopo un po’ di discussione, abbiamo deciso che a tutti piaceva l’idea di vendere tè matcha —una polvere finissima di tè verde, prevalentemente coltivato in Giappone.

matcha-tea

 

Ecco la schermata del trend originale da Google Trends:

screen-shot-2016-07-03-at-20-57

 

Abbiamo scelto il tè matcha per queste ragioni::

  1. E’ in trend.
  2. E’ un prodotto abbastanza piccolo e facile da spedire.
  3. Di solito arriva in un barattolo di latta o in una busta richiudibile, che lo rende durevole nel trasporto.
  4. La domanda per il matcha è piuttosto stabile durante tutto l’anno.
  5. Il tè matcha è naturalmente un prodotto “consumabile” che porta a fidelizzazione del cliente e vendite ripetute
  6. Il matcha è un prodotto per appassionati di tè.

C’erano anche alcuni potenziali problemi e negatività che abbiamo subito notato:

  1. Matcha (nelle quantità che un cliente medio acquista) è un prodotto abbastanza di basso costo ($20-$30).
  2. Se sceglievamo il dropship, i nostri margini sarebbero stati più bassi e questo poteva essere un problema reale con un prodotto a costo basso.

Valutando questi pro e contro, abbiamo deciso che il tè matcha era comunque un grande prodotto da vendere online.

Tempo di iniziare a fare business.

Quale modello di business per questo Ecommerce

Il prossimo passo è stato decidere il nostro ecommerce business model.

C’erano un po’ di cose che sapevamo dall’inizio che hanno reso questa scelta più semplice. Sapevamo che poiché avevamo solo pochi giorni per creare questo business e vendere, dovevamo vendere direttamente al cliente finale invece che vendere all’ingrosso ad altri business.

Abbiamo anche deciso di fare dropshipping invece che produrre il tè per conto nostro. Sebbene produrre il nostro prodotto avrebbe portato margini migliori, abbiamo deciso di fare dropshipping perché ci permetteva di far partire tutto velocemente, senza dover preoccuparci di gestire un magazzino.

Trovare il fornitore giusto

Per scegliere il fornitore, volevamo un dropshipper, che ci offrisse un servizio a basso costo, che ci desse il prodotto in private label (ovvero lasciarci usare il nostro brand name e etichetta sul loro prodotto) e che fosse affidabile e con bassi costi di consegna.

Per questi motivi, abbiamo iniziato una ricerca locale, nella nostra città. Semplicemente facendo una ricerca su Google con termini come “dropshipping tea toronto”, “wholesale tea supplier toronto” and “wholesale tea toronto” – abbiao trovato diversi risultati:

1_aef490b4-1096-4a66-a064-57c6a351ece2-768x443

 

Abbiamo mandato delle email ad alcuni dei primi risultati per vedere se erano interessati a lavorare con noi – sfortunatamente, ci siamo un po’ trovati in un vicolo cieco.

Abbiamo infatti scoperto che la maggioranza dei grossisti e fornitori che vendono tè vogliono tenere la loro brand e non vogliono offrire la possibilità di dare il prodotto in private label.

I fornitori locali puntavano più a lavorare con rivenditori che tenevano i loro prodotti in negozio o coffe shop o bar. Non quello che volevamo.

Abbiamo continuato la ricerca modificando i parametri di ricerca per renderli più specifici per quello che cercavamo.

I nuovi termini di ricerca sono stati “tea and coffee dropshippers”, “tea suppliers”, “white label tea”, “private rights tea”, “tea wholesalers” – e ovviamente i risultati ora erano veramente di tutto di più…

Non è facile trovare un fornitore. Dopo diverse email mandate e ricevute con molteplici fornitori ci hanno fatto capire che, nella maggioranza dei casi – nessuno voleva lavoare con noi a meno di non ordinare quantità minime.

E noi non potevamo garantire un ordine minimo perché stavamo appena partendo.

A questo punto abbiamo deciso di andare in profondità.

Arrivati alla pagina 10 dei risultati di Google abbiamo iniziato a essere un po’ scoraggiati. Ma una cosa che abbiamo trovato essere il modo migliore perché qualcuno ci prendesse sul serio è stato alzare il telefono e parlare con qualcuno.

E’ abbastanza intimidente dover parlare con qualcuno e sostanzialmente vendere al telefono il tuo business che non esiste – ma è di solito la cosa che funziona meglio e nel nostro caso ha infatti funzionato.

Dopo tutte le ricerche, alla fine abbiamo trovato un dropshipper che ci ha offerto tutto quello che chiedevamo.

Ci hanno offerto:

  • Basso costo per prodotto
  • Private label
  • Packaging
  • Bassi costi di spedizione all’interno degli USA

Una delle cose migliori di questo dropshipper è che chiaramente gestito da una persona che ci tiene al prodotto.

Erano disponibili a parlarci al telefono e via email ed erano veramente sul pezzo quando si trattava di rispondere alle nostre domande.

Nota: Abbiamo deciso di non divulgare il nome del dropshipper perché fa parte della promozione che facciamo con questo caso di studio (ndr: hanno regalato questo business a estrazione a un lettore).

Ordinato il campione e verificata la qualità

Prima di procedere, dovevamo avere alcuni campioni di prodotto da testare. Ovviamente, dovevamo provare il tè prima di venderlo, inoltre ne avevamo bisogno per fare le foto al prodotto. Così il fornitore ce l’ha spedito la mattina seguente.

unboxing22-768x326

Purtroppo, spedirlo dagli USA al Canada (ndr: Shopify è a Toronto) ci è costato $30 a causa delle restrizioni di spedizione del dropshipper. L’altro costo di spedizione in Canada e in altri paesi fuori dagli USA ci ha fatto capire che saremmo stati limitati a vendere il prodotto solo negli Stati Uniti.

Appena ricevuto il campione, lo abbiamo testato in ufficio con diversi appassionati di tè e di matcha per avere la loro opinione. La reazione di tutti è stata assolutamente positiva.

Potevamo procedere.

Decidere il prezzo

Volevamo creare una brand abbastanza premium e perciò dovevamo prezzarla coerentemente. Abbiamo fatto un po’ di ricerche per vedere a quanto erano venduti prodotti simili. Il range di prezzo era $15–$30  per 30g di matcha.

Abbiamo deciso di fissare il nostro prezzo a $24.99. Il nostro costo era $10.25 per barattolo, quindi avevamo quasi il 60% di margine su ogni barattolo venduto. Nel mondo del dropshipping un margine del 60% è considerato decisamente alto.

Tenendo a mente differenti in mind different tattiche psicologiche di prezzo, sapevamo che la maggior parte dei consumatori associa prezzo con qualità. Il che lavorava a nostro vantaggio.

Creare e disegnare una Brand

Tenendo a mente il nostro prezzo premium e sapendo che c’è oggi un movimento verso lo stile di vita organico, puro, sano – sapevamo che il nostro negozio online e la nostra brand doveva riflettere questi concetti.

Abbiamo guardato a diverse brand e aziende “lifestyle” come SkinnyMe Tea, Lululemon e un po’ di account Instagram orientati al lifestyle.

Abbiamo visto alcuni punti in comune in termini di design e colore. Molto spazio bianco, font chiari e un copywriting che punta a comunicare il concetto di un “tu migliore”.

Ed è esattamente quello su cui alla fine ci siamo focalizzati – e, come vedrai tra poco, è stato comunicato con il testo e i contenuti di branding nel nostro sito Ecommerce.

Decidere il nome del Prodotto/Business

Per quanto riguarda il nome del prodotto e del business volevamo qualcosa di semplice e amichevole. Abbiamo deciso di provare alcuni generatori di nomi descritti in questo post, compreso quello offerto da Shopify.

2_96960919-148e-4cc2-8001-c3e98d1794af-768x314

 

Dopo un po’ di brainstorming e dopo aver usato i diversi servizi, siamo arrivati a una lista di 12 possibili nomi:

  • Pure Matcha
  • Matcha Love
  • Zen Matcha
  • Official Matcha
  • Touch of Matcha
  • Taste of Matcha
  • Hello Matcha
  • Daily Matcha
  • Inspire Matcha
  • Matcha Lux
  • Dreaming Tea
  • Dreaming Matcha

Alla fine, abbiamo scelto Hello Matcha. Hello Matcha era semplice, amichevole, facile da ricordare ed era coerente con la brand che volevamo costruire — inoltre il “.com” era disponibile.

Come creare un logo semplice ed efficace

Quando abbiamo dovuto creare il logo, volevamo qualcosa che comunicasse la brand “pulita”, “fresca” e “pura” che stavamo cercando di creare.

Se avessimo avuto tempo, avremmo considerato di usare un designer per aiutarci a creare il logo che volevamo per la nostra brand: sfortunatamente, non avevamo il tempo di fare così.

Nessuno nel team è un designer, ma sappiamo usare a livello base Adobe Photoshop — così abbiamo scelto un logo che usasse una singola font invece che un sacco di grafica.

Dopo un po’ di tentativi e valutazioni sulle possibili font, abbiamo completato il nostro logo.

Abbiamo usato una semplice font sans-serif font e una delle forme standard disponibili su Adobe Photoshop per la foglia di tè.

Il risultato finale:

3_4a4e5e01-5fe8-4625-bd44-5a0163b06238-768x225

 

Niente di troppo complicato, ma comunicava bene quello che volevamo e funzionava bene in varie dimensioni. Era perfetto per noi.

Nota: Se stai iniziando, non hai Photoshop e vuoi creare il tuo logo fai-da-te, guarda questi generatori di loghi o alternative a Photoshop come Pixlr.
(ndr: Io per creare i loghi uso Powerpoint o anche l’applicazione per presentazioni presente in Drive)

Creare le etichette adesive

Il passo successivo è stato creare le etichette del prodotto. Ci sono voluti un po’ di tentativi. Poiché non spedivamo materialmente noi il prodotto, dovevamo essere sicuri che le etichette avessero la giusta misura, colore e fossero della più alta qualità possibile senza essere troppo costose.

Dopo aver parlato con il dropshipper, abbiamo avuto le dimensioni esatte, cosi abbiamo potuto iniziare il lavoro. Abbiamo provato diversi disegni in Photoshop, piuttosto semplici, ma efficaci.

Cose che volevamo nell’etichetta:

  • Logo
  • Istruzioni
  • I nostri account social media
  • Una massima sul vivere sano e il tè

Dopo circa 30 minuti, abbiamo creato alcune versioni:

4_1f499b8e-aaab-4a9f-b025-db584a42317d-768x654

 

Eccole stampate su carta:

5_d01b0095-ea3c-48d5-b6fd-011fb2c48b3f-768x606

 

E siamo stati tutti d’accordo nel scegliere la definitiva:

6

 

Abbiamo ordinato alcuni campioni di etichetta adesiva al costo di $16.95 da un service di stampa dietro il nostro ufficio. Questo solo per vedere come venivano in reale.

E’ stato un feeling fantastico toccare le etichette e vedere il prodotto che stava prendendo forma.

Dopo che abbiamo visto i campioni locali e siamo stati contenti del risultato, abbiamo mandato il file di stampa al servizio online di stampa etichette adesive StickerGiant al costo totale di $85.56 per 250 etichette autoadesive.

7-768x929

 

Abbiamo fatto spedire un po’ di etichette direttamente al dropshipper che le avrebbe applicate ai barattoli di matcha in modo da risparmiarci un po di tempo.

Foto al prodotto con i nostri smartphone

Per rimanere in linea con la natura “economica” del nostro progetto e anche considerando il poco tempo a disposizione, sapevamo che non potevamo usare un servizio di foto professionale. Anche se sarebbe stato ideale, non era un’opzione valida per noi.

La buona notizia è che con la nostra passata esperienza e con blog post tipo questo e questo, sapevamo che potevamo usare i nostri smartphone e un po’ di magia per produrre grandi foto di prodotto.

Abbiamo qui di trovato un posto ben illuminato nel nostro ufficio, vicino alla finestra e abbiamo messo là il nostro barattolo campione su una superficie bianca.

8-768x597

 

Con un iPhone 6, abbiamo scattato un po’ di foto a diverse angolature.

hello_matcha_iphone

 

Quando abbiamo avuto una decina di foto circa, le abbiamo esportate sul computer e abbiamo fatto delle modifiche semplici con Adobe Photoshop solo per aumentare la luminosità.

Per avere una bella immagine chiara del barattolo isolato su sfondo bianco abbiamo usato il servizio di rimozione dello sfondo Clipping Magic. Questo ci ha lasciato con un bel prodotto, isolato su sfondo bianco.

Se avessimo avuto più tempo, avremmo potuto mandare le nostre foto a uno dei molti servizi che si integrano con Shopify (PixelzPixc) che rimuovono lo sfondo dalle foto per un costo di circa $2.00/foto.

Qui sotto potete vedere alcune delle nostre foto, prima e dopo.

Prima:

9-768x482

 

Dopo:

10-768x473

 

Prima:

11-768x403

 

Dopo:

12-1024x786

 

Creare il nostro Ecommerce con Shopify

Poiché vendevamo solo un prodotto senza variazioni, ci serviva un tema che fosse valido per mettere in evidenza un solo prodotto.

Anche se avremmo facilmente potuto usare un tema gratuito dal Shopify theme store, abbiamo deciso di spendere un po’ del nostro budget e acquistare Startup Theme ($180).

E’ bello, facile da modificare e offre un sacco di funzionalità aggiuntive in termini di layout dei contenuti che altrimenti richiederebbero di modificare il codice. Il team di Pixel Union ha fatto veramente un gran lavoro con la realizzazione di questo tema – altamente raccomandato per qualsiasi proprietario di negozio online su Shopify.

Inoltre, volevamo creare un negozio online che chiunque potesse realizzare, così abbiamo evitato qualsiasi modifica che richiedesse di mettere le mani sul codice.

Le componenti chiave di cui avevamo bisogno affinchè il negozio desse l’impressione che volevamo erano:

Dopo un po’ di ore di lavoro, Hello Matcha Tea era nato:

matcha-full

 

 

Creare la pagina prodotto

Le pagine prodotto sono importanti e realizzarle bene è vitale per avere buone conversioni. Questa è la pagina dove la gente fa le decisioni d’acquisto, alla fine. C’erano diverse cose che volevamo evidenziare in questa pagina:

  1. Nome prodotto
  2. Prezzo
  3. Foto prodotto di alta qualità
  4. Quantità (30g)
  5. Descrizione
  6. Istruzioni su come usare il prodotto
  7. Informazioni generali sul tè matcha
  8. Vantaggi dell’uso del tè matcha

Abbiamo creato questa pagina prodotto:

14-800x1024

 

Questa prima parte del caso studio termina qui.

Nella seconda parte – che pubblicherò nei prossimi giorni qui su Guida Ecommerce – vedremo tutte le attività di marketing che sono state fatte e i risultati di vendita ottenuti.

Cosa possiamo imparare?

Cosa possiamo imparare da questa prima parte del caso studio di Hello Matcha? 

Possiamo imparare che si può veramente creare un business da zero nell’Ecommerce in pochi giorni e che i problemi non sono mai tecnici.

Ci vogliono competenze multidisciplinari (meglio essere in più persona), ma abbastanza medie. E i problemi sono decisamente più organizzativi che tecnici… e sono di più all’inizio di tutto il progetto.

Infatti…

  • Ci vogliono competenze multidisciplinari – Per mettere in piedi questo business di Ecommerce il team (di 4 persone) ha mostrato competenze in termini di capacità di analisi del mercato, conoscenza dei principi di branding, competenza dal punto di vista grafico e di copywriting. Tuttavia, come si è visto, si trattava di competenze abbastanza medie e accessibili.
  • Bisogna trovare soluzioni semplici – Tutte le soluzioni trovate sono state semplici, con l’obiettivo di essere fattibili nel poco tempo a disposizione. Magari non le ottimali, ma comunque buone abbastanza da ottenere un risultato professionale e procedere.
  • Si può fare tutto in poco tempo – Questo caso studio punta sulla dimostrazione che è possibile realizzare un business online di Ecommerce partendo da zero in soli 3 giorni. E ce la fanno.
  • Le difficoltà maggiori sono organizzative, non tecniche – Come si è visto, le difficoltà maggiori sono state organizzative (trovare il fornitore), mentre tutti i problemi e le soluzioni tecniche sono state abbastanza semplici. E in ogni caso concentrate all’inizio del progetto.
  • Shopify è veramente semplice e potente – Il sito realizzato (veramente in qualche ora) dal team è molto professionale, ottimizzato per l’Ecommerce e senza alcun bisogno di competenze tecniche.A proposito di quest’ultimo punto ti ricordo che anche se il servizio Shopify è in inglese, esiste il corso Ecommerce Veloce che ti spiega come usarlo, totalmente in italiano.

Canali di vendita e strategie di marketing: avanti tutta

Il marketing sta tutto nel trovare i giusti canali [di marketing] per il tuo particolare business e trovare quanti più potenziali clienti qualificati sia possibile. Abbiamo utilizzato diversi canali di vendita nel tentativo di ottenere quanti più risultati possibile in 3 giorni.

Alcuni hanno funzionato meglio di altri e alcuni hanno fallito miseramente. Ma abbiamo voluto includerli tutti in questo studio per mostrarvi che dovete testare e sperimentare per capire cosa funziona per il vostro business.

Tutti con le maniche rimboccate e l’orologio che scandiva il tempo impietosamente, abbiamo iniziato le nostre attività di marketing, un canale alla volta.

Contatto personale con amici e parenti

Siccome il nostro fornitore poteva spedire il prodotto a costi accettabili solo in USA, c’è stata solo una persona del team che poteva contattare amici e parenti perché gli altri erano in Canada e avevano per lo più amici e parenti canadesi.

Usando una combinazione di Skype, email, Facebook, Twitter e Google chat, Tommy ha contattato tutte le persone della sua cerchia personale e professionale che pensava potessero essere interessate a provare il nostro tè matcha.

Ecco come appariva lo schermo del suo computer durante questa fase di contatto di amici e parenti:

15-768x435

 

Questa attività si è dimostrata molto efficace nel primo giorno perché diverse vendite sono arrivate da questo contatto uno-a-uno.

Non tutti quelli contattati hanno acquistato. Tuttavia, di quelli contattati che non hanno acquistato, nessuno si è dimostrato infastidito.

Risultati: 6 vendite

Product hunt

Product Hunt è una community online che ogni giorno presenta i migliori nuovi prodotti. Di solito le persone condividono sul sito le ultime app mobile, siti internet, progetti hardware e prodotti tecnologici. Può essere un canale efficace per lanciare nuovi prodotti e idee, tuttavia, ogni post deve essere approvato da un moderatore.

Per nostra fortuna, un membro del team aveva un amico che è uno dei moderatori a Product Hunt. Contattandolo è riuscito ad avere Hello Matchafuori dalla coda di moderazione e messo subito sul sito per essere votato.

16-768x735

 

Questo si è dimostrato estremamente efficace, perché Product Hunt ha mandato oltre 900 visitatori al nostro sito Hello Matcha.

ph-ga

 

Questi 902 visitatori si sono convertiti in 12 vendite. Anche se questa attività si è dimostrata essere una grande fonte di traffico e di vendite, la lezione qui non è necessariamente “cerca di mettere il tuo prodotto su Product Hunt”, ma piuttosto ragionare su chi, nella tua rete di conoscenze ha accesso a molte persone o può aiutarti in qualche modo.

Naturalmente, Product Hunt è solo uno dei tanti siti che propongono liste verificate di nuovi prodotti. Sicuramente vale la pena cercare altri blog o siti che lavorano nello stesso modo.

Risultati: 902 visite, 12 vendite

Reddit

Reddit è un enorme sito di passatempo, social networking e notizie che copre ogni tipo di argomento e presenta tra i più interessanti contenuti, immagini, video e “cose divertenti” che si trovano su Internet.

La cosa più importante, tuttavia, è che Reddit ha i “subreddit”—categorie dedicate a argomenti e interessi specifici che possono essere fonti di traffico qualificato. Lo abbiamo visto con i nostri occhi nel nostro business e documentato da altri come Beardbrand.

Reddit richiede tuttavia un approccio ragionato e attento, perché i suoi utenti sono brillanti e protettivi della loro comunità.

In altre parole, nella maggior parte dei casi non vogliono che gli si venda qualcosa direttamente sul sito.

Il nostro approccio a Reddit è stato quello di creare qualcosa di divertente e informativo per gli appassionati di tè che era mostrato sul nostro blog Hello Matcha e che potevamo linkare da subreddit interessati all’argomento “tè”.

Nella nostra ricerca per idee su un contenuto che funzionasse con la nostra audience, la prima cosa che abbiamo fatto è stata andare suBuzzSumo – un sito che ti permette di ricercare contenuto rilevante per i tuoi scopi usando keyword e poi ti mostra il contenuto più popolare basato sulle condivisioni social (social shares, NdT).

Abbiamo quindi cercato contenuto che fosse popolare con la keyword “tea” negli ultimi 6 mesi. Il nostro obiettivo era trovare qualcosa che fosse già popolare, ma che potessimo “re-impacchettare, ri-contestualizzare e ri-pubblicare” in un modo nuovo.

Un risultato che sembrò interessante era un articolo “clickbait” su Diply that aveva oltre 91.000 condivisioni. L’articolo contiene un video sull’uso creativo e utile delle bustine di tè usate:

18-768x452

 

Ecco l’articolo su Diply:

19

 

Mentre i tipi di Diply hanno deciso di focalizzarsi solo su uno dei trucchi del video nella loro headline, il video contiene cinque altri trucchi che abbiamo pensato potessero essere considerati interessanti.

Per cui, abbiamo fatto degli screenshot di ognuno dei trucchi nel video e li abbiamo re-impacchettati in un “list post” con il video completo alla fine del post – un approccio che usa frequentemente Buzzfeed.

20-768x764

 

Con il post pubblicato sul nostro blog, era ora il momento di condividerlo su Reddit. Anche se questo post era relativo al tè, abbiamo realizzato dopo che era più su trucchi di vita  [life hacks] e modi per risparmiare soldi che sul tè, così abbiamo deciso di condividerlo su Today I Learned (TIL) – un subreddit dedicato a far conoscere fatti e informazioni interessanti.

Ecco il nostro post su Reddit:

21-768x862

Questo post ha generato 11 upvote, 8 commenti and 48 visualizzazioni per il post sul nostro blog. Tuttavia, zero vendite.

reddit-ga2

 

Abbiamo capito subito che anche se eravamo in grado di generare visite, non erano visitatori in target. Avevamo bisogno di mostrare il nostro contenuto a veri appassionati di tè.

Quindi, siamo andati su /r/tea e abbiamo notato che alle persone piaceva scrivere post su servizi da tè particolari e che questi post prendevano molti upvote. Abbiamo così filtrato il subreddit per i post più apprezzati nell’ultimo anno e raccolto le foto dei servizi da tè più votati.

23

 

Poi, abbiamo scaricato le foto e le abbiamo aggregate e re-impacchettate in un post sul nosto blog che abbiamo condiviso su Reddit:

24-768x624

 

Sfortunatamente, questo post non ha avuto possibilità di portare molto traffico al nostro sito perché è stato rimosso dai moderatori di Reddit quasi subito anche se non infrangeva nessuna regola del sito (per quel che abbiamo capito).

Ma è un altro esempio di come Reddit sia un sito difficile da gestire per scopi di marketing e come devi spendere del tempo per capire la cultura del subreddit su cui stai postando.

reddit-ga2

 

Nel complesso Reddit si è dimostrato essere un’interessante fonte di traffico e anche se non ha generato vendite con questi due tentativi, siamo stati tutti d’accordo che avesse potenziale. Per esempio, oltre ai subreddit che abbiamo usato potevamo esplorare modi per partecipare e farci conoscere nelle community /r/shutupandtakemymoney, /r/TeaPorn,/r/muglife.

Risultato: 109 visite, zero vendite

 

Instagram

Abbiamo già discusso di Instagram marketing e sappiamo che può essere un potente canale di marketing e che, se usato correttamente, può portare a un sito di Ecommerce traffico altamente targettizzato e vendite.

Abbiamo iniziato subito a cercare popolari influencer Instagram con centinaia di migliaia di follower che potessero essere un buon ponte tra il nostro prodotto e la loro audience.

25-768x711

 

Abbiamo lavorato un po’ di ore e accumulato una lista di potenziali account da contattare nella speranza che ci permettessero di acquistare un post sponsorizzato sui loro account. Questo significava pagare loro una cifra per mettere un’immagine di nostra scelta con un potenziale @hellomatchatea shoutout.

Alcune delle categorie di account che abbiamo valutato inizialmente sono state:

  • Health & Fitness (salute e benessere)
  • Yoga
  • Tea
  • Weight Loss (perdita di peso)
  • Workout Apparel (abbigliamento sportivo)

Abbiamo trovato questi account tramite questi hashtag su Iconosquare:

#tea #teaaddict #teagram #tealovers #teatime #teacup #teaoftheday #healthy #tealover #matcha #matchatea #followyourdreams #afternoontea #instatea #like4like #fitness #teatox #detox

Sfortunatamente, molti degli account che abbiamo trovato non volevano lavorare con noi con un budget così piccolo ($30-$60) o in un tempo così breve. Infatti, molti degli account che abbiamo contattato ci hanno risposto solo alcuni giorni dopo la fine di questo esperimento.

Per cui ci siamo limitati a commentare, fare like e seguire gli account che potevano condividere l’interesse con il viver sano e il tè.

Siccome Instagram permette link solo nel testo del Bio e non nei post e siccome e’ un’app mobile, c’è un sacco di attrito per portare l’utente da Instagram alla pagina di checkout di un sito di Ecommerce.

Per questo motivo, crediamo che le vendite che sono venute “dirette” – da persone che scrivevano l’url del sito direttamente nei browser – potrebbero essere derivate da chi ha visto Hello Matcha su Instagram.

Se dovessimo rifarlo, quasi sicuramente offriremmo uno specifico codice sconto ai follower su Instagram così da avere un metodo semplice per fare il tracking dei clienti.

Risultati: 12 vendite (presunte)

Pinterest

Pinterest era un altro canale di vendita che volevamo assolutamente esplorare e provare. Una ricerca veloce per ‘matcha’ su Pinterest ha mostrato centinaia di pin per ricette a base di matcha recipes che ottenevano centinaia di repin:

26-768x726

 

Anche se questa cosa era molto promettente, sapevamo che non avevamo tempo per crescere organicamente un seguito su Pinterest in soli tre giorni. Quindi, invece di iniziare a creare la nostra audience, abbiamo deciso di provare a usare l’audience di qualcun altro. Questo ha significato trovare un account che accettasse post/pin sponsorizzati.

Mentre stavamo cercando pin con matcha, abbiamo notato alcune ricette per “sani latte al tè verde” che erano molto popolari. Dopo un po’ di ricerca online, abbiamo trovato una ricetta per creare una versione del “latte al tè verde” di Starbucks e l’abbiamo messa sul nostro blog con una foto che potesse essere “pinnata” (condivisa su Pinterest).

green-tea-post

 

Per trovare un posto dove mettere il nostro post/pin, abbiamo cercato account relativi a vita sana e fitness che avessero ricette “sane”. Poi, tra questi, per account che avessero siti web con informazioni di contatto e le abbiamo usate per contattarli con una semplice email:

pin-email1

 

Traduzione:

Ci ha risposto il proprietario dell’account:

pin-email2

 

Traduzione:

Questo account per lo più metteva pin relativi a salute e fitness e aveva oltre 11.000 follower, così abbiamo pensato che per $20 poteva valere la pena fare una prova.

pin-profile

Abbiamo pagato via Paypal e poco dopo il nostro pin è andato online:

paid-pin

Il pin ha generato 50 repin, 7 like and 17 visite alla pagina del blog:

pinterest-ga

 

Alla fine, tuttavia, non abbiamo potuto attribuire alcuna vendita a questa campagna. Anche se è stato un po’ seccante, non ci ha sorpreso. Con più tempo a disposizione e fatto come si deve, Pinterest ha potenziale per essere un importante canale di vendita per questo business – specialmente se ci focalizziamo sul creare e curare ottime ricette con matcha affinché siano condivise.

Risultati: 17 visite, zero vendite

Nota: Questo è un approccio molto differente dai nuovi Pinterest Buyable Pins. Leggi informazioni su questa modalità di promozione qui.

Facebook Ads

Naturalmente eravamo interessati anche a provare Facebook Ads per potare traffico e ottenere vendite, così abbiamo creato una piccola campagna Facebook ad campaign che mandava i visitatori alla homepage Hello Matcha.

Ecco l’annuncio che abbiamo creato:

30

 

Traduzione (testo):

Per questo annunci, abbiamo targettizzato utenti Facebook negli USA con età 18-50 che erano interessati a “green tea”, “matcha”, “Gyokuro and Sencha” (tipi di tè verde), and “David’s Tea” – una famosa marca di tè.

30

 

Abbiamo speso un totale di $24.11 sulla piattaforma Facebook che hanno portato:

  • 34 Like
  • 1 Commento
  • 2 Share (condivisioni)
  • 45 visitatori sul sito di Hello Matcha
  • 1 Vendita

31-768x61

 

Sebbene abbiamo perso soldi con i Facebook Ads ($24,11 di spesa per circa $14 di profitto dalla vendita) è importante notare che la campagna era molto limitata. Non abbiamo speso alcun tempo per migliorarla, modificando l’audience, la creatività o il copy.

Crediamo sinceramente che i Facebook Ads possano essere un canale di promozione efficace, dedicando tempo e attenzione.

Risultati: 45 visite, 1 vendita

 

 

Twitter

Non ci siamo focalizzati su Twitter come canale di marketing. Tuttavia, tutti i componenti del team hanno mandato un tweet sul nostro nuovo negozio online e hanno ricevuto alcuni retweet. In totale, Twitter ha portato 184 visitors, and una vendita che è venuta da questo tweet:

32

Resultati: 184 visite, 1 vendita

Risultati dei canali di marketing – Riassunto

Alla fine del terzo giorno di questa maratona, ci sentivamo esausti, ma con una bella sensazione di aver raggiunto un obiettivo.

Ecco il riassunto finale di risultati:

Traffico totale: 2.414

Aggiunto prodotto al Carrello: 101 (4.18%)

Arrivati alla pagina di Checkout: 97 (4.02%)

Acquisti: 32 (1.33%)

Totale vendite: $922.16

33-768x426

 

Alcune delle vendite erano di difficile attribuzione. Tuttavia, basandoci sull’analisi di tutti i dati, ecco le vendite divise per canale di marketing.

  • 6 Vendite dirette (amici e parenti)
  • 12 Product Hunt
  • 0 Reddit
  • 0 Pinterest
  • 1 Twitter
  • 1 Facebook
  • 12 Instagram/dirette*

(*) Siccome Instagram permette link solo nel testo del Bio e non nei post e siccome e’ un’app mobile, c’è un sacco di attrito per portare l’utente da Instagram alla pagina di checkout di un sito di Ecommerce.
Per questo motivo, crediamo che le vendite che sono venute “dirette” – da persone che scrivevano l’url del sito direttamente nei browser – potrebbero essere derivate da chi ha visto Hello Matcha su Instagram. Ma chiaramente non possiamo essere certi.

Spese operative e di marketing

Ci siamo dati un budget di $500 all’inizio, ma abbiamo speso un po’ di più. La spesa più grossa è stato il tema premium di Shopify che non era necessario per questo business… ma ci piaceva così tanto il design che non abbiamo potuto resistere.

Gli altri costi sono stati veramente minimi e comprendevano cose come le etichette adesive. Avremmo voluto poterne comprare meno, ma non c’era questa possibilità.

Tutti gli altri costi sono stati veramente minimi. Ecco un riassunto dei costi:

  • Tema premium di Shopify (Startup by Pixel Union) – $180
  • Dominio – $10.17
  • Campione di prodotto – $41.25
  • 250 Etichette adesive – $85.56
  • Etichette di esempio – $16.95
  • Facebook Ads – $24.11
  • Pinterest Sponsored Post – $20.00
  • 32 Barattoli di tè Matcha @ $10.25 l’uno – $328
  • $5 costo di spedizione x 32 tins – $160

Costi totali: $866.04

  • 32 Barattoli of Matcha + Costi di spedizione ricevuti – $922.16

Total Revenue: $922.16

Profitto: $56.12

Sebbene abbiamo fatto “solo” $56.12 di profitto, molti dei costi che abbiamo elencato sopra sono costi di startup da effettuare una sola volta e spese per test di marketing. Siamo sicuri che nel tempo possiamo certamente ottimizzare e rifinire il nostro approccio e aumentare la profittabilità di questo business di Ecommerce.

Cosa possiamo imparare?

Cosa possiamo imparare da questa seconda e ultima parte del caso studio di Hello Matcha? 

Possiamo imparare che il marketing online richiede una certa competenza e difficilmente si vedono risultati in pochi giorni.

Mentre nella prima parte abbiamo visto come tutti i problemi sono stati risolti bene e velocemente, in questa seconda parte abbiamo visto che diversi problemi avrebbero richiesto molto più tempo per essere risolti.

E che, in ogni caso, richiedevano una certa “sensibilità di marketing” non banale.

Infatti…

  • Il social marketing non è semplice come appare – In teoria, il social marketing (ovvero creare contenuti che vengono letti, condivisi e cliccati) sembra una cosa alla portata di tutti. Effettivamente, se le potenzialità e gli strumenti sono alla portata di tutti, per ottenere risultati devi avere una buona sensibilità di marketing e un bel po’ di tempo per ottimizzare le soluzioni.
  • Quasi sempre è meglio investire soldi invece che tempo – In sostanza i risultati sono arrivati con modalità certe quando si è investito del denaro in cambio di “annunci pubblicitari”. Negli altri casi, i risultati, quando sono arrivati, sono stati inaspettati o non si è potuto valutare con sicurezza se erano collegati all’attività. È tuttavia molto probabile, che impiegando tempo si possano far funzionare i canali social gratuiti.
  • Facebook è il canale più efficiente, ma non è banale andare in profitto – La campagna Facebook ha ottenuto traffico rapidamente e ha anche convertito in vendite. Tuttavia, il ROI è stato negativo in questo test. Fondamentalmente la campagna Facebook Ads richiede di essere ottimizzata.

E ora?

Spero che questo caso studio ti abbia mostrato almeno 2 cose:

  • oggi è realmente possibile creare da zero un business di Ecommerce in pochissimo tempo
  • le attività di marketing sono effettivamente la cosa più complessa di un business online e che richiede più tempo e competenza

Ti serve una mano per programmare le operazioni di marketing digitale del tuo web business? Contattaci per un servizio di Social Media Marketing coi fiocchi!

Breaktrought advertising: il più importante paragrafo nel capolavoro di Eugene Schwartz!

Potresti chiederti cosa sia tutto il clamore attorno a questo libro -e perché costa così tanto.

Dopotutto, pochi pubblicitari l’hanno letto (o meglio “non abbastanza pubblicitari l’hanno letto”), e ancora meno persone che studiano o fanno marketing.

Non è sullo screen dei radar della maggior parte degli imprenditori, questo è certo – ma dovrebbe esserlo; Breakthrought Advertising di Eugene Schwartz è uno dei più menzionati libri must-read da copywriter. Ed è a questo libro che molti lettori accreditano per aver aggiunto uno zero al loro valore netto.

Tutti nel marketing a risposta diretta dicono che dovresti studiare questo libro come se la tua vita dipendesse da esso.

Quindi deve esserci qualcosa di peculiare al suo interno.

 

E’ una gemma.

Schwartz mi ha spazzato via con i paragrafi di apertura:

Andiamo al cuore della questione. Il potere, la forza, il potere travolgente dell’urgenza di possedere qualcosa, ciò che fa funzionare il lavoro del pubblicitario, viene dallo stesso mercato e non dal copywriting. Il copywriting non può creare desiderio per un prodotto. Può solamente prendere le speranze, i sogni, le paure e i desideri che esistono già nei cuori di milioni di persone, e concentrare questi desideri già esistenti su un particolare prodotto. Questo è il compito dello scrittore di copywriting: non creare questa massa di desiderio – ma di incanalarlo e dirigerlo.

A dire il vero, sarebbe impossibile per qualsiasi pubblicitario spendere abbastanza soldi da creare questo desiderio di massa. Può solo sfruttarlo o morire cercando di andargli contro.

Questa potrebbe non essere la prima volta che senti parlare di “vendere a quelli che già lo desiderano”, ma ti sfido a trovare il concetto spiegato in modo così chiaro e potente.

Nonostante io sia intimamente famigliare con il concetto descritto in questo paragrafo, mi trovo a leggerlo e rileggerlo.

Ho messo in evidenza questo paragrafo perché questa regole viene ignorata troppo spesso, a nostro danno.

  1. Invece di spendere gran parte del nostro tempo a vendendo solo a quelli che desiderano il nostro prodotto, lo spendiamo cercando di convincere persone che non lo vogliono che in realtà lo desiderano.
  2. Invece di scrivere una pubblicità che comunichi ad un determinato gruppo affinché intraprenda l’azione, lo scriviamo per un audience più vasta, “in modo da ottenere più interesse totale”
    Conclusione: dovremmo preferire avere l’1% della popolazione interessata al 100%, che il 100% della popolazione interessata solo per l’1% (grazie ad un altro grande pubblicitario, Roy H. Williams, per quest’altra gemma).
  3. Invece che proseguire selezionando solo coloro che possiedono quel desiderio di massa che vogliamo sfruttare, ci buttiamo su messaggi sequenziali verso l’intero gruppo sperando che qualcosa attecchisca.
    Conclusione: in qualsiasi mercato operi, devi selezionare solo una fetta degli spettatori e scrivere per loro. Puoi usare svariate strategie per farlo come sondaggi, offerte, etc. In modo da attivare il gruppo giusto.
  4. Invece che prenderti il tempo necessario per capire appieno e articolare i “bisogni, i sogni, le paure e i desideri” del nostro vero mercato, tendiamo a cercare di indovinare cosa vogliono.
    Conclusione: i copywriter non spendono neanche lontanamente quanto tempo è necessario per arrivare a conoscere davvero i pulsanti bollenti dei loro mercati. 

VI SFIDO TUTTI…

Vi sfido tutti a tornare indietro al vostro copy (sito web, brochure, ads, qualsiasi cosa usiate) e scrutinare se è davvero incanalante, diretto e sfrutta il desiderio di massa del suo mercato.
Se decidete di acquistare il libro…

Tenete a mente un paio di cose.
Primo, costa davvero tanto perché è fuori stampa da molto.

Ottieni gratuitamente una copia digitale di Breakthrough Advertising e fai crescere il tuo business, contattaci presso

info@rossofenice.com

E secondo: comprate la quarta edizione o precedente. La quinta edizione è stata rivisitata e non per il meglio, o almeno sembra. Nel tentativo di aggiornare lo scritto, che sarebbe considerato antiquato per gli standard odierni, hanno perso qualcosa nel processo.
Infine, a meno che tu non faccia marketing, advertising e copywriting, un sacco di quello che Schwartz scrive potrebbe entrare da un orecchio e uscire dall’altro. E’ materiale molto denso e avanzato.
Non disperarti. Consideralo un corso perpetuo di psicologia e marketing – qualcosa da leggere e rileggere durante gli anni.

7 Consigli di David Ogilvy per fare copywriting che vende

David Ogilvy è una leggenda dell’era pubblicitaria.

Spesso descritto come “il Mad Man originale” e “Il padre dell’advertising”, Ogilvy è largamente conosciuto per il suo lavoro di pubblicità mentre si occupava come fondatore della Ogilvy & Mather. Oltre a costruire una compagnia multimiliardaria, ha anche creato campagne di enorme successo per clienti come Dove, Shell, e Rolls-Royce.

Qualsiasi lasso di tempo tu possa dedicare a leggere o guardare David in formato video, in ogni  caso stai sicuro che rimarrai ispirato e farai del copywriting migliore. Perciò ti incoraggio a leggere il suo libro e a guardare i video che girano per il web. Nel frattempo mi piacerebbe presentarti quello che credo essere il miglior arsenale di Ogilvy:

1. Go Big or Go Home

Non temporeggiare. Mira al gruppo dei grandi. Mira alla compagnia degli immortali. -David Ogilvy

Il prodotto che rappresenti dipende da te, e se ti concedi di prendere scorciatoie o di presentare un argomento non abbastanza avvincente, allora hai fallito. In quanto imprenditore o possessore di business, non puoi semplicemente permetterti del cattivo copywriting. Se non puoi raggiungere la perfezione da solo, allora devi assumere qualcuno che possa farlo.

2. Fai i compiti a casa

I pubblicitari che ignorano la ricerca sono tanto pericolosi quanto i generali che ignorano le decodifiche dei segnali nemici. -David Ogilvy

Ogilvy ha passato anni lavorando per George Gallup, fondatore della Gallup Poll, ed è durante questo periodo che ha realizzate il vero valore che dal sapere esattamente cosa il tuo target d’ascolto sta pensando.

Non puoi fare copywriting a meno che tu non sappia

  • Per chi lo stai scrivendo
  • Come pensa quella persona
  • Di cosa ha bisogno quella persona

Se non hai fatto nessuna ricerca, allora stai semplicemente facendo carte false e questo è il tipo di copy che mette i marketer in un mare di guai.

Per fare copywriting, hai bisogno di capire i tuoi spettatori alla perfezione, in modo che tu sappia come puoi servirli al meglio. Non va fatto nient’altro.

3. MAI PARLAR MALE A UN PROPRIO CLIENTE

Un cliente non è un idiota. E’ tua moglie. Non insultare la sua intelligenza, e non scioccarla. -David Ogilvy

Questa è una citazione grandiosa di Ogilvy riguardo a come comportarsi con un client, di qualsiasi situazione si tratti. Per quanto grandioso possa essere il tuo prodotto, alzare la voce con i tuoi clienti li farà volare da un’altra parte, e per quanto ti piacerebbe che fossero infatuati dal tuo charme, capisci che alla fine della giornata, vogliono semplicemente che un problema venga risolto.

Tratta il tuo cliente con rispetto e dignità. Sei sul suo stesso gradino, o forse un po’ sotto, considerando che sei tu quello che ha bisogno di questa vendita.

4. il titolo conta per l’80%

In media, cinque volte di più persone leggono il titolo che il corpo dell’articolo. Quando hai scritto il tuo titolo, hai speso l’ottanta percento del tuo dollaro. -David Ogilvy

I titolo sono quanto più vicino a una pillola magica tu possa trovare, e se devi essere perfetto in una sola cosa, allora fallo lì. Scrivi un forte titolo che venda.

Ecco come:

  • Usa come base per i tuoi titolo, titoli preconfezionati, cioè basati su titoli che si è visto hanno funzionato in passato
  • Conduci il gioco esponendo un grosso beneficio, facendogli desiderare di voler leggere di più
  • Se puoi, verifica diversi titoli per vedere quale vende di più

5. non farti distrarre dal chiudere le vendite

Se non vende, allora non è creativo -David Ogilvy

Non potrebbe essere più vero. I marketer adorano essere carini e simpatici, originali e innovativi, ma ciò è pericoloso.

Le persone non mettono da parte tempo per leggere pubblicità; probabilmente sono di fretta e lanciano giusto un’occhiata prima di passare a qualcos’altro. Se il tuo punto non fosse ovvio: probabilmente non capirà la pubblicità e l’avrai perso per sempre.

Se vuoi che le persone comprino, hai bisogno di fargli vedere il tuo prodotto nelle loro mani ed essere in grado di mostrargli come migliorerà le loro vite. Qualsiasi altra cosa è secondaria. Se puoi stupirli con le tue parole in questo processo, bene, ma non farlo mai a discapito della vendita.

6. spiega perche’ dovrebbero acquistare

Più la pubblicità fornisce informazioni e più sarà persuasiva. -David Ogilvy

Li hai agganciati con il titolo e gli stai dicendo tutto del prodotto ma prima che decidano di comprare da te, vogliono sapere una cosa:

Perché?

Perché il prodotto è importante? Perché è un buon affare? Perché dovrebbero essere interessati? Perché dovrebbero comprare da te? Perché dovrebbero comprarlo ora, anziché dopo? Perché dovrebbero fidarsi di te?

A livello conscio o inconscio, tutte queste domande passano attraverso la testa dei tuoi spettatori. Se vuoi che agiscano, hai bisogno di rispondere a tutte le domande che potrebbero venirgli in mente e ciò significa fare copywriting molto informativo.

Marlboro Publicita Cowboy

 

7. il tuo copywriting e’ importantante, trattalo in questo modo

Come un’ostetrica, mi guadagno da vivere facendo nascere nuovi bambini. Con l’eccezione che  i miei sono compagne pubblicitarie. -David Ogilvy

Troppo spesso, i titolari dei business trattano il loro copywriting come qualcosa di poco conto. Scrivono su un foglio un paio di note, fanno controllare a qualcuno che sia grammaticamente corretto e lo spediscono. Poi si stupiscono perché non ha ottenuto risultati.

David Ogilvy invece guarda ad ognuna delle sue campagna come a dei figli propri. Li accudisce, combatte per loro, li aiuta a crescere. E così ha prodotto alcune delle campagne pubblicitarie che hanno fatto più vendite nella storia della pubblicità.

La verità è che scrivere del copywriting eccellente prende tempo ed energia. Alcuni dei migliori copywriter impiegherebbero settimane soltanto per scrivere il titolo, a potrebbero metterci mesi per scrivere l’intero testo.

Non è perché sono lenti. E’ perché conoscono l’importanza di farlo nel modo migliore possibile.

Tu ti impegni a raggiungere un tale livello di eccellenza?

Se non lo fai, dovresti.

Raddoppia il tasso di conversione in acquisti delle visite del tuo sito web, contattaci per un servizio di copywriting eccezionale!